Museo del Duomo di Pisa, il materiale a servizio dell’arte

By 24 Aprile 2020Realizzazioni

Travertini e Pietre ha contribuito con il suo materiale alla riapertura del Museo del Duomo di Pisa. Un progetto prestigioso che permette di apprezzare i capolavori della grande suola pisana.

Una nuova vita per le “storie di pietra” della scuola pisana. Dopo cinque anni di restauro, a ottobre del 2019 ha riaperto al pubblico il Museo del Duomo di Pisa, inaugurato nel 1986 e chiuso per diversi anni. Un restauro, coordinato e finanziato dall’Opera della Primiziale Pisana che ha chiamato in causa architetti, restauratori, storici dell’arte e anche aziende come Travertini e Pietre.

Il nuovo allestimento regala un percorso lineare nell’arte medievale che vide protagonista la repubblica marinara, allora potenza egemone nel Tirreno e aperta al sincretismo culturale con Bisanzio, il mondo arabo, quello d’oltralpe senza dimenticare gli antichi e che ha avuto nei cantieri di Piazza dei Miracoli il suo cuore propulsivo.

Il percorso è stato pensato per mettere in luce i capolavori dei maestri della scuola pisana – Giovanni Pisano, Nicola Pisano, Tino di Camaino, Andrea Pisano per citarne alcuni – e per renderli ancor più comprensibili al pubblico.

A questo contribuisce anche il materiale fornito dalla Travertini e Pietre che sorregge, accompagna, incornicia le opere grazie anche ad una precisa scelta cromatica nei materiali (pietra arenaria) ben lontana dai troppo abusati e asettici cubi bianchi che popolano molti musei. Attraverso allestimenti che variano a seconda della scultura, le opere infatti sono state collocate in modo da far loro riassumere la connotazione originaria così da guidare il visitatore in un percorso ideale dentro i monumenti. Gli allestimenti indicano anche quello che era l’intrinseco e ininterrotto dialogo tra scultura e architettura tipico dell’arte romanica.

Si comincia con l’imponente porta in bronzo di Bonanno Pisano (1180 ca.) con le storie dei profeti. Da notare la cornice realizzata per i plutei che risentono appieno dell’influsso islamico e per quelli realizzati dalla bottega di Guglielmo. Il Cristo in croce francese invece è stato inserito in una nicchia che ben richiama la collocazione originaria nella chiesa. È però nelle sculture, come con la Madonna in Colloquio o con il Popolo di Pietra, che gli allestimenti rendono al meglio.

Il materiale di Travertini e Pietre si trova pure all’esterno nel chiostro dal quale si può ammirare il Campanile. Vi si possono ammirare la Madonna con Bambino, gli Evangelisti e i Profeti scolpiti da Giovanni Pisano per il Battistero e collocati in modo da riprodurre, grazie agli allestimenti, le originarie trifore del monumento.

Lorenzo Somigli

Author Lorenzo Somigli

Lorenzo Somigli. Classe 1996. La scrittura una passione da sempre. Lavoro come redattore, opinionista per Lady Radio, ufficio stampa di Sporteams, Santo Stefano Basket e AISLA Firenze e copywriter.

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